Bolle
18 - Perché il cambiamento inizia da noi e da quello che abbiamo intorno
La scorsa settimana ero a un evento sulla sostenibilità organizzato dalla mia azienda.
Ci sono stati alcuni interventi istituzionali che mi hanno lasciato poco. Persone in giacca e cravatta che usavano tante parole ma, a mio parere, con poca concretezza. Mi sembrava di assistere a un comizio, non ad una vera conversazione sulla sostenibilità ambientale e sociale.
Poi è salito sul palco Alex Bellini.
Alex è un esploratore e divulgatore ambientale che ha attraversato l’Oceano Atlantico a remi in solitaria, navigato i fiumi più inquinati del mondo su zattere di materiali di recupero, e corso da Los Angeles a New York. Insomma, uno abituato a fare le cose sul serio, non solo a parlarne.
La cosa che mi ha colpito di più è stato questo suo progetto chiamato “10 Rivers 1 Ocean”, nato con l’obiettivo di promuovere una maggiore comprensione e conoscenza dell’inquinamento da plastica. Parlando della sua esperienza lungo il Gange, Alex ci ha raccontato di uno strano incontro fatto lungo il fiume. Stava navigando quando ha visto la carcassa di una mucca che galleggiava, trascinata dalla corrente, nell’indifferenza totale di chi stava sulle rive.
Stupito, ha chiesto a qualcuno: “Ma come mai nessuno fa nulla?” e la risposta che ha ricevuto è stata: “Il fiume è lungo e qualcuno a sud se ne occuperà.”
Quella frase mi è rimasta in testa per tutta la mattina.
Allora, alla fine dell’evento, sono andato da Alex. Volevo ringraziarlo, ma soprattutto volevo fargli una domanda: come faccio io a non essere come quella persona sul fiume e a impegnarmi concretamente con i fatti per cambiare le cose?
La sua risposta è stata una metafora semplice e potente che suonava più o meno così:
Immagina di essere al centro di una bolla di due o tre metri. Comincia ad agire concretamente con tutto quello che è dentro questa bolla ed esserne direttamente responsabile. Se poi qualcuno entra o si avvicina alla tua bolla, puoi scegliere di influenzare anche la sua parlandogli, mostrandogli cosa fai e ispirandolo con l’esempio.
Come ho detto, questa è una visione che ci aiuta a semplificare qualcosa che a volte ci sembra al di fuori delle nostre capacità e che pensiamo non ci riguardi. Perché uno dei motivi per cui spesso non facciamo nulla (sul clima, sulla politica, o su quello che non va intorno a noi) è perché ci sentiamo troppo piccoli e impotenti. E quando ci sentiamo impotenti, ci fermiamo. La “bolla” ribalta questa logica perché, invece di farci sentire sulle spalle il destino del mondo, ci chiede di guardare cosa abbiamo a portata di mano oggi e di farlo bene.
Questo vuol dire spendere quei 5 secondi in più per leggere l’etichetta dei cestini e buttare la bottiglia nel cestino giusto.
E vale anche per la sfera privata quando, magari per pigrizia o poca voglia, non ci prendiamo cura della nostra bolla e facciamo finta di non vedere che la lavastoviglie è da svuotare sperando che lo faccia l’altro.
Nel mondo corporate, lo chiamerebbero “lead by example”, ovvero dare il buon esempio. Agire dentro la nostra bolla e, man mano che lo facciamo, influenzare le bolle altrui.
Insomma, iniziare dalla nostra bolla è un modo concreto per sapere dove agire e come avere un impatto reale, senza aspettare che “qualcuno a sud se ne occupi”.
Evoluzione
Ti suggerisco ora un esercizio utile.
Prendi un foglio e disegna due cerchi concentrici, uno più piccolo e uno più grande. Nel cerchio più piccolo, al centro, scrivi il tuo nome. Nel cerchio di mezzo scrivi le persone con cui interagisci più spesso: il/la partner, i figli, i colleghi, gli amici. Queste sono due delle tue bolle più importanti. Concrete e visibili. Ora fai due cose:
Nel tuo cerchio interno, scrivi le azioni che fai più spesso ogni giorno e identifica quelle che sai che hanno un impatto negativo. Eliminale. Si, cancellale anche con una riga sul foglio. Prova ora a riempire quello spazio vuoto con un’azione opposta e positiva. Non deve essere niente di straordinario. Basta che sia qualcosa che abbia importanza per te. Per un impatto ancora più evidente, potresti anche appendere questo disegno in un posto in vista per facilitare la visualizzazione e applicazione di quelle azioni.
Per ognuna delle persone nel cerchio esterno, scrivi qualcosa che potresti iniziare a fare per avere un impatto positivo sulla vostra relazione e che potrebbe ispirarle a fare un cambiamento simile. (Ad esempio cominciare a parlare di quello che hai letto oggi potrebbe già essere utile a molti 😉).
Buona Rievoluzione 🧬
Alessandro



